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Fonte: ICCD - Progetto PACI / MiBACT
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"Tavole di San Giuseppe": preparazione dei vermicelli

Per la preparazione dei vermicelli per la "tavola di San Giuseppe" a Giurdignano, viene inizialmente fatta scaldare dell'acqua in un'alta pentola di rame. Quando l'acqua nella pentola giunge ad ebollizione le donne addette alla preparazione buttano all'interno di essa i vermicelli contenuti in un sacco. Al momento di versarli esse fanno il segno della croce e iniziano a recitare delle preghiere. Sulla pentola viene messo un coperchio che viene alzato frequentemente per permettere di mescolare il contenuto con un lungo cucchiaio di legno. Si aggiunge del sale. Al termine della cottura, che avviene molto lentamente, un po' dell'acqua nella pentola viene tolta con una brocca, versata in un altro recipiente e messa da parte. Si versa, quindi, il contenuto della pentola in un grande contenitore di terracotta a forma di vaso. Si continua saltuariamente a mescolare. Poiché la pasta tende ad asciugarsi, per mantenere il giusto grado di consistenza, si preleva l'acqua di cottura messa da parte e si versa di tanto in tanto nella terrina. Si aggiungono cannella, pepe e chiodi di garofano. Si lascia riposare, mentre ci si dedica ad altre preparazioni. A parte si fa friggere dell'olio in un pentolino e, recitendo preghiere, si unisce al preparato, riprendendo a mescolare. Si lasciano riposare ancora i vermicelli, coperti da alcuni canovacci, finché non verranno messi nei piatti. I vermicelli
è l'ultimo piatto portato in tavola. Viene collocato sul tavolo rituale poco prima dell'arrivo dei "santi". Prima di essere servito, viene guarnito con qualche cucchiaio di pasta fritta.

Giurdignano (LE), Italia Regionpuglia
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