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Fonte: ICCD - Progetto PACI / MiBACT
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Preparazione delle "patanèdde e cepòdde"

Per la preparazione si utilizzano "patanèdde", ossia patate piccole, solitamente scartate, che vengono raccolte in questo periodo insieme alle più grandi, e cipolle. Le patate vengono messe a bagno nell'acqua con tutta la buccia, poi vengono tagliate a metà, oppure si lasciano intere se sono molto piccole; quindi si pongono in un tegame, insieme alle cipolle precedentemente tagliate a spicchi. Condite con origano e sale, vengono infornate e cuociono per un'ora abbondante. Una volta pronte, vengono servite in un piatto guarnito con foglie di insalata e pomodori.

Osservazioni
Alla ricorrenza di san Vito (15 giugno) è legata questa pietanza, che nella sua semplicità sfrutta in chiave festiva dei prodotti stagionali cui normalmente non si conferisce un gran valore. L’esecutrice è originaria di Putignano: dopo il matrimonio ha importato a Castellaneta la pietanza descritta. Ella ricorda come in passato patate e cipolle venissero cotte su forni a legna e condite con le spezie che la campagna metteva a disposizione. Osserva inoltre che la povertà e la semplicità del piatto non incontrano un grande consenso presso le nuove generazioni.
Castellaneta (TA), Italia Regionpuglia
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