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Fonte: Regione Basilicata / Regione Basilicata – Patrimonio Cultura Basilicata
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ARTE PASTORALE DI INTAGLIO DEL LEGNO E PERCORSO DEI PORTALI

Nel territorio di Oliveto Lucano, di particolare pregio risultano gli oggetti in legno finemente intarsiati riconducibili alla vita pastorale e/o contadina (cucchiare, mestoli, buoi, alberi, animali, ecc.) detenuti presso case private; alcuni privati hanno collezioni per centinaia e centinaria di pezzi.
Nel piccolo centro abitato, inoltre, vi sono diversi portali in legno finemente lavorati da maestri d'ascia; datati fine '800 sono posti a baluardo delle cantine dislocate lungo Corso Garibaldi, Vico delle Grotte, Vico Gradelli dei Fiori, ecc.GLI OGGETTI DI LEGNO sono piccole opere d'arte pastorale, tra cui più spiccatamente figurano le cucchiare, prodotti della pratica dell'intaglio cui i pastori si dedicavano; erano il frutto più alto della maestria di questi nella realizzazione dei pochi attrezzi necessari allo svolgimento di alcune delle loro attività lavorative giornaliere (soprattutto quelle legate alle attività casearie, al seguito di mandrie e greggi).
Solo i maschi, in quanto pastori di ruolo in una cultura di cui non rimangono che sparuti rappresentanti e nebbiosi ricordi, realizzavano gli oggetti in legno e le cucchiare adoperando, almeno nella prima fase, l'accetta e il coltello da lavoro.
Il tempo era certamente un elemento che favoriva le elaborazioni più accurate, e questo era disponibile in abbondanza durante il pascolo che avveniva, anche per lunghi periodi, lontano da casa. Altro elemento determinante era la consapevolezza che l'oggetto non esigeva una realizzazione frettolosa; probabilmente non sarebbe stato utilizzato mai, ma sarebbe stato utilizzato come soprammobile nelle proprie case o oggetto da donare a giovani in procinto di sposarsi.
Ciascun pastore si accompagnava a lungo con un oggetto di legno o con una cucchiara in via di realizzazione (soprattutto i primi, che tutti hanno provato a realizzare, in giovane età), e poteva ritoccarla continuamente, prima di decidere che fosse finita.
Questo fatto implica due conseguenze.
Da un lato la grande cura dei particolari fissati nell'intaglio (e anche la correzione degli errori o l'eliminazione dei tentativi falliti), dall'altra la realizzazione di un solo oggetto, o di pochi, da parte di ciascun autore.
I PORTALI DI LEGNO sono dei caratteristici portoni in legno posti a baluardo delle cantine situati per la maggior parte nel centro storico dell'abitato.
Essi sono stati realizzati a moduli geometrici con grande originalità e maestria da artigiani locali tra la fine dell'800 e l'inizio del 900.

L'arte d'intaglio del legno è un'arte che rischia di scomparire, anche se nel piccolo centro abitato diversi sono ancora gli intagliatori viventi che si dilettano a trasmetterla ai più piccoli.
Il contesto sociale di riferimento rimane ancora quello legato alla ruralità e alla pastorizia;
il piccolo centro abitato, infatti, ha mantenuto uno stretto legame con il proprio passato aggrappandosi appunto ad antiche usanze e tradizioni. Rimane tutt'ora la tradizione di regalare piccoli oggetti d'arte contadina realizzati dalle mani laboriose di pastori e contadini agli amici più cari a a giovani in procinto di sposarsi.
I Portoni di legno, invece, posti a baluardo delle cantine, detti "Portoni di Bacco" continuano ad essere gelosamente custoditi dai figli e dai nipoti di quegli antichi proprietari che avevano commissionato tali opere d'arte.
Per quanto riguarda la salvaguardia degli oggetti di legno e la trasmissione dell'arte d'intaglio, c'è da dire che già da diversi anni le Scuole locali hanno coinvolto alcuni anziani del paese che si sono prodigati ad insegnare la tecnia ed i segreti del legno intagliato.
La Pro Loco, ma anche altre associazioni locali, hanno proposto per diversi anni, alla popolazione e ai turisti, soprattutto nel mese di agosto, mostre a tema che hanno fatto rivire il ricordo di tempi antichi e apprezzare la bellezza di oggetti unici, rari e non dozzinali. La Pro Loco ha fatto uno studio specifico sulle "cucciare di legno".
Per i Portoni di Bacco, invece, l'Associazione Culturale Mons. Raffaello delle Nocche di Oliveto Lucano, ha condotto una specifica ricerca concretizzatosi nella realizzazione di un pieghevole interamente dedicato ad essi.
Per gli stessi fu proposto un intervento di salvaguardia e recupero dall'Amministrazione Comunale negli anni 2005-2006 mediante il coinvolgimenti dei proprietari.
A seguito di tale intervento, molti sono stati i proprietari che hanno prestato maggiore attenzione alla conservazione e alla tutela di tali beni.
D'obbligo è il percorso tra i Portoni che viene proposto ai turisti che si recano ad Oliveto Lucano.

Osservazioni
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OLIVETO LUCANO (Matera), Italia Regionbasilicata
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