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Fonte: Musei Etnografici Italiani / UniSG

Museo del folklore "Raffaele Lombardi Satriani"

Il concetto di folklore al quale si richiama l'allestimento è quello di cultura delle classi subalterne, cultura che risulta profondamente connessa alle condizioni materiali dellR17;esistenza e inserita nel quadro di precisi e storicamente determinati rapporti di classe, di egemonia e di potere. L'approccio è documentario e mira alla ricostruzione organica dell'identità materiale e culturale delle classi subalterne ed alla loro collocazione nel quadro delle strutture, dei processi e degli sviluppi complessivi del sistema sociale. L'articolazione del discorso museale si sviluppa lungo le seguenti direttrici: I SALA: Concetto di folklore al quale si richiama l'allestimento. Calabria centro-settentrionale: a) ambiente naturale; sintesi storica; b) le lotte contadine; c) le minoranze etnico-religiose (Italo-Albanesi, Valdesi, Zingari); II SALA: Architettura popolare: la casa; III SALA: Gli interni: illuminazione, fonti di calore, approvvigionamento d'acqua; IV SALA: Gli interni: la cucina; V SALA: I costumi popolari; VI SALA: a) Lavori domestici (filatura, tessitura, cucito, ricamo); b) tecniche di produzione (agricoltura); c) tecniche di produzione (pastorizia); VII SALA: Vita religiosa; vita sociale; strumenti della musica popolare; VIII SALA: Emigrazione: i Calabresi in Canada. Ad Ottavio Cavalcanti, che lo aveva progettato, allestito e diretto, fu consegnato nel 1987 nel castello di Durham, in Inghilterra, un prestigioso riconoscimento nell'ambito dellR17;European Museum of the Year Award. Attualmente il Museo è chiuso per lavori di restauro all'edificio che lo ospita.

RENDE (CS), Italia Regioncalabria
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