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Fonte: Granai della Memoria / UniSG
Categorie
intervista
Archivio:
Presídi Slow Food
Autori:
Andrea Icardi, Andrea Icardi, Michele Filippo Fontefrancesco
Giulio Petronio

Giulio Petronio

 Giulio Petronio, classe 1951, vive a Castel del Monte, dove alleva circa 1200 pecore che si nutrono delle circa 300 varietà di erbe che crescono sui pascoli del Gran Sasso. Durante il periodo della transumanza, soprattutto quella primaverile, che coincide con il rientro in Abruzzo dalla Puglia, veniva caseificato il latte e si dava vita al Canestrato. Un formaggio a latte crudo che si vende fresco, formato dentro canestri (da cui il nome) un tempo in vimini e oggi in plastica. Fondamentale per il suo sapore sono le erbe di cui si nutrono le pecore. Il caglio utilizzato è quello di vitello. Giulio Petronio racconta inoltre il suo personale itinerario di transumanza, che scende fino ai 400 metri dell’area intorno a Pescara, dove le sue greggi trascorrono l’inverno, e le tradizioni legate all’allevamento degli ovini, dalla filatura della lana alla mungitura a mano.

Castel del Monte (AQ), IT Regionabruzzo
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