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Hai cercato: "saperi"

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"Pranzo del Purgatorio": accensione e governo del fuoco
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nelle ultime ore della sera il gruppo della "Fratellanza del Purgatorio" addetto al fuoco, composto da una decina di uomini, si organizza per portare all'interno del capannone dove si allestisce il fuoco per il "Pranzo del Purgatorio" i pezzi di tronchi di alberi accatastati in precedenza all'est...

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"Pranzo del Purgatorio": preparazione dei "fagioli del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Gli enormi "callari" (o "callare") di rame nei quali vengono cotti i "fagioli del Purgatorio" vengono inizialmente lavati dai "fratelli" addetti al fuoco (detti "fuochisti") con aceto e acqua bollente. Dopo averle lavate, le "callare" vengono portate dai "fuochisti" nella stanza del fuoco, dove v...

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"Pranzo del Purgatorio": preparazione del "baccalà lesso"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nei locali cucine della Cantina Sociale dove viene allestito il "Pranzo del Purgatorio", il "settore" di "fratelli" adibito alla preparazione del "baccalà lesso" mette a scolare su lunghi tavoli di legno esterni alla cucina i filetti di baccalà lasciati dalla sera precedente in ammollo in grandi ...

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"Pranzo del Purgatorio": preparazione del "luccio in umido"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "fuochisti" della "Fratellanza", addetti all'enorme fuoco acceso durante la notte, preparano la brace che servirà per cuocere il "luccio in umido". Prendono dal fuoco la brace con grandi pale di ferro, la caricano su una carriola di ferro e la portano nella cucina dove, su un lungo fornello, vi...

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"Pranzo del Purgatorio": preparazione della "minestra di tinca"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Tra la sera precedente e l'alba del "Pranzo" una parte della "Fratellanza" si occupa di sbucciare e tagliare aglio, prezzemolo, cipolla, sedano, ecc., tutti ingredienti quindi tritati con delle macchine apposite, per preparare un ricco soffritto cui poi verranno aggiunte le interiora, le uova di ...

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"Pranzo del Purgatorio": saperi relativi al "Pranzo del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I piatti del "Pranzo del Purgatorio" vengono tramandati, in maniera abbastanza riservata, di generazione in generazione tra i confratelli. Vengono cucinati e preparati in porzioni per 4 persone, che poi sulla tavola si divideranno il contenuto. Il menù è lo stesso da sempre: fagioli in bianco con...

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"Pranzo del Purgatorio": saperi sulla "Fratellanza del Purgatorio"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

La "Fratellanza del Purgatorio" in occasione del "Pranzo" è organizzata in "settori": il "settore fuoco", il "settore piatti", il "settore fritto", il "settore umido" e il "settore minestra". Questa ripartizione non è recente, ma antica e non riconducibile a una data storica precisa. La "Fratella...

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"Pranzo del Purgatorio": saperi sulla "minestra di riso"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Gli ingredienti per la "minestra di riso" del "Pranzo del Purgatorio" sono: riso, pomodori pelati, uova, interiora e teste di luccio, tinca, carote, cipolla, sedano, alloro, olio extra vergine di oliva di Gradoli, aglio rosso di Proceno, sale, pepe. Questa minestra, così chiamata perché fa parte ...

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"Pranzo del Purgatorio": taglio e pulitura del pesce per la preparazione della "minestra di tinca"
Gradoli (VT), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella prima mattinata del Mercoledì delle Ceneri un gruppo di confratelli della "Fratellanza del Purgatorio" si riunisce in una stanza del capannone della Cantina Sociale dove si svolgerà il "Pranzo" per cominciare a pulire e tagliare i lucci e le tinche usati per preparare la "minestra di riso" ...

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"Tavole di San Giuseppe": allestimento e rappresentazione
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Nella stanza più grande della casa due uomini collocano alcuni tavoli. I tavoli vengono tutti uniti insieme, formando un unica grande tavola lunga circa 3 metri e larga 2. Le donne mettono alcune tovaglie bianche sulla tavola, eliminando con cura le pieghe che eventualmente si formano. Sui lati d...

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"Tavole di San Giuseppe": preparazione dei "fritti"
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "fritti" per le "tavole di San Giuseppe" fanno riferimento a varie categorie di dolci salentini: "pittule", "rosette", "struffoli", "cartellate". Hanno varie forme e diverse modalità di lavorazione. I dolci fritti vengono presentati tutti in un unico piatto. Durante la preparazione, che dura al...

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"Tavole di San Giuseppe": preparazione dei vermicelli
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Per la preparazione dei vermicelli per la "tavola di San Giuseppe" a Giurdignano, viene inizialmente fatta scaldare dell'acqua in un'alta pentola di rame. Quando l'acqua nella pentola giunge ad ebollizione le donne addette alla preparazione buttano all'interno di essa i vermicelli contenuti in un...

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"Tavole di San Giuseppe": preparazione delle "ope" fritte
Giurdignano (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Le "ope" vengono passate nella farina. Vengono poi ripulite dalla farina in eccesso e immerse in una teglia con olio d'oliva bollente. Dopo alcuni minuti di cottura in cui ci si assicura di avere dorato entrambi i lati, vengono sistemate tre per volta sui piatti, i quali vengono depositati tempor...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione degli spaghetti con il miele
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Gli spaghetti con il miele sono un piatto esclusivo delle "tavole di San Giuseppe", ma a Poggiardo qualche famiglia lo prepara - seppur raramente - anche in altre occasioni. La preparazione comporta un procedimento complesso. Si friggono in un cucchiaio di olio della mollica e del pane grattugiat...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei "lampasciuni"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Sono denominati "lampasciuni" ("lampacioni" o "lamponi") alcuni bulbi commestibili, indicati anche con il nome di "cipollette". Costituiscono la prima portata del pranzo di San Giuseppe, di cui sono uno dei piatti rappresentativi. La preparazione, effettuata alcuni giorni prima del pranzo, preved...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei "pizzi confitti"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "pizzi confitti" sono dolci tipici del Salento, altrove denominati "struffoli". La preparazione, frequente per le "tavole di San Giuseppe", prevede un procedimento articolato che inizia alcuni giorni precedenti la cerimonia. Gli ingredienti principali dell'impasto sono farina, uova, zucchero, s...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei "vermicèddhi"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

I "vermicèddhi" per le "tavole di San Giuseppe" sono preparati con un condimento di stoccafisso. Lo stoccafisso deve essere messo a bagno e successivamente cotto con i cipollotti, localmente detti "spunzali". Dopo questa prima cottura i cipollotti vengono tolti e viene aggiunta la passata di pomo...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione dei broccoli
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Tra le tradizionali portate previste nell'allestimento della "tavola di San Giuseppe" a Poggiardo non possono mancare i broccoli. I broccoli sono cucinati poco prima della cerimonia e vengono appena scottati in acqua calda e messi nei piatti, per preservarne la consistenza e la vivacità del colo...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione del "grano stumpatu"
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Il "grano stumpatu", ovvero pestato, è una delle portate che più frequentemente si trovano sulle "tavole di San Giuseppe". Per la preparazione si mette a bagno per qualche ora il grano precedentemente pestato, successivamente si fa bollire nell'acqua con del sale. Una volta cotto può essere condi...

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"Tavole di San Giuseppe": saperi sulla preparazione della "massa" con i ceci
Poggiardo (LE), Italia
Fonte: ICCD - Progetto PACI

Con il termine "massa" si identifica una tipologia di pasta, simile ai tagliolini, fatta di acqua, sale e farina. Per San Giuseppe si condisce con i ceci. A Lecce questo piatto è denominato "ceci e tria". Si prepara l'impasto, da cui si ricavano i tagliolini. Una parte della pasta, circa la metà,...

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