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Fonte: ICCD - Progetto PACI / MiBACT
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Fratellanza del Purgatorio di Gradoli Fratellanza del Purgatorio tradizionale pranzo del Purgatorio Confraternita del Purgatorio saio marrone pomeriggio del Giovedì Grasso fine della Fratellanza cappuccio viola territorio comunale minestra di riso cordone chiaro asta dei prodotti raccolti mattinata del Giovedì Grasso funerali dei fratelli Pranzo del Purgatorio fine del XVII secolo Suffragio delle Anime del Purgatorio numero di soci illimitato tradizionale saio marrone Confraternita del Suffragio vie del paese unica discriminante fagioli del Purgatorio anime purganti offerte di ogni genere estrazione sociale finalità di aiuto dei fratelli struttura militare documenti d'archivio attività vi grande convivio diversi piatti quintali di fagioli del Purgatorio primo giorno di Quaresima quintali di legna accesa responsabilità di un capo-gruppo enorme fuoco preparazione dei fagioli capannone della Cantina Sociale vini DOC locali quota di iscrizione statuto capo-sala passato piazza del paese teste di tinche grande allegria fratelli Opera Pia caratterizzazione trasversale
Fratellanza del Purgatorio di Gradoli

"Pranzo del Purgatorio": saperi sulla "minestra di riso"

Gli ingredienti per la "minestra di riso" del "Pranzo del Purgatorio" sono: riso, pomodori pelati, uova, interiora e teste di luccio, tinca, carote, cipolla, sedano, alloro, olio extra vergine di oliva di Gradoli, aglio rosso di Proceno, sale, pepe. Questa minestra, così chiamata perché fa parte del menù del "Pranzo del Purgatorio", si prepara facendo cuocere la tinca e le teste di luccio con l'aggiunta di vari odori (carote, sedano, cipolla, alloro). In un tegame si prepara un soffritto con olio e aglio rosso, che si tritano accuratamente con un macchinario apposito, e poi si uniscono le uova, le interiora, le budella pulite di luccio e un peperoncino. Si aggiungono poi il brodo di cottura della tinca, accuratamente filtrato, i pomodori passati, del vino e si lascia insaporire il tutto a fuoco basso, mescolando di continuo. Si aggiungono acqua calda, la tinca e le teste di luccio tritate, quindi si porta di nuovo ad ebollizione il brodo per cuocervi il riso, facendolo restringere a mo' di minestra.

Osservazioni
La Fratellanza del Purgatorio di Gradoli (VT) (o Confraternita del Purgatorio) nasce, stando ai documenti d'archivio, intorno alla fine del XVII secolo come Opera Pia per il Suffragio delle Anime del Purgatorio. Successivamente diventa una Confraternita del Suffragio o Purgatorio e poi Fratellanza del Purgatorio. Ha la sua sede nella Collegiata di Santa Maria Maddalena, patrona di Gradoli. Il fine della Fratellanza è di suffragare le anime purganti, accompagnare i defunti, aiutare i fratelli in difficoltà e i poveri. Ha come abito un saio marrone con cordone chiaro e un cappuccio viola (in passato il saio e il cappuccio erano color cenere). Ha una connotazione rigorosamente maschile e una caratterizzazione trasversale al di fuori di distinzioni di classe, politiche e di estrazione sociale. Ha uno statuto entrato in uso nel 1925 quando la Confraternita è diventata Fratellanza del Purgatorio. Ha un logo costituito da due mani che si tengono in un ovale con le fiamme sullo sfondo. La Fratellanza ha un numero di soci illimitato; tra le sue attività vi è la partecipazione ai funerali dei fratelli e la partecipazione al "tradizionale pranzo del Purgatorio" (Statuto del 1925). Il Direttivo ha una struttura militare, ed è formato da un Capitano, da un Tenente e da un Sottotenente. Ci sono poi sei Consiglieri, un Segretario e un Esattore. In passato, dallo Statuto del 1925, risulta che l'unica discriminante alla partecipazione alla Fratellanza era la capacità di leggere e scrivere; gli analfabeti ne erano quindi esclusi. Oggi non esiste più come in passato una quota di iscrizione e alcune cariche sono state abolite (Bidello e Sacrestano); il Segretario è anche Esattore. Resta nella Fratellanza la finalità di aiuto dei fratelli in difficoltà. Riguardo alla questua, era uso di molte confraternite questuare nel periodo di Carnevale per raccogliere fondi per le Anime del Purgatorio. La stessa questua che la Fratellanza compie per le vie del paese viene effettuata contemporaneamente nei poderi. In passato i cittadini offrivano prodotti in natura; oggi vengono anche accettate somme in denaro, che rimangono tuttavia secondarie. Nel pomeriggio del Giovedì Grasso viene effettuata l'asta dei prodotti raccolti; con il suo ricavato viene finanziato il Pranzo del Purgatorio, grande convivio di circa duemila persone, preparato dai confratelli, che viene offerto a tutta la cittadinanza il primo giorno di Quaresima, cioè il Mercoledì delle Ceneri. Per il Pranzo la Fratellanza, composta da circa ottanta iscritti, si divide in diversi settori specializzati nei diversi piatti, ciascuna capeggiata e sotto la responsabilità di un capo-gruppo. Due fratelli sono capo-sala, un terzo è responsabile per il pesce, un quarto per i legumi, un quinto per la frittura. Ciascun settore è composto da sei fratelli e lavorano sotto la direzione di un Capitano. I fuochisti responsabili dell'accensione del fuoco sono nove, undici sono addetti alla pulitura del pesce, sei preparano la minestra di riso, cinque il luccio in umido, sei il nasello fritto. Nove fratelli sono addetti a lavare i piatti e trenta sono i giovani fratelli che lavorano come camerieri. La tradizione vuole che ogni commensale si porti le stoviglie, il pane e le bevande. Le portate vengono servite in piatti da quattro e ogni commensale deve servirsi da sé. Il menù è composto in sequenza da: fagioli del Purgatorio, minestra di riso, luccio in umido, nasello fritto, baccalà lesso e per finire una mela. La cottura nei 12 callari intorno all'enorme fuoco rappresenta una fase molto delicata, che richiede precise sequenze temporali. Per prime infatti vengono bollite in un callaro le teste di tinche e lucci per la minestra di riso; poi viene cotto il riso, sempre per la minestra, e successivamente in alcuni callari vengono messi a cuocere i fagioli del Purgatorio, precedentemente lavati. Per la preparazione dei fagioli vengono utilizzati 2 quintali di fagioli del Purgatorio prodotti localmente. Nella mattinata del Giovedì Grasso alcuni fratelli, vestiti con il tradizionale saio marrone, mantellina e cappuccio, preceduti dallo stendardo e accompagnati dal tamburino, attraversano il paese e il territorio comunale ricevendo offerte di ogni genere che, nel pomeriggio, mettono all'asta nella piazza del paese. Il ricavato viene utilizzato per acquistare tutto ciò che occorre per allestire il Pranzo. Il tutto sarà cucinato con il fuoco di 50 quintali di legna accesa, dai fratelli fuochisti, alle 3 del mattino del Mercoledì delle Ceneri. Al Pranzo, allestito in un capannone della Cantina Sociale, partecipano, con grande allegria sostenuta dai vini DOC locali Aleatico e Greghetto, circa duemila persone. I commensali devono fornirsi di stoviglie, pane e vino, da acquistarsi anche in uno spaccio sul posto. I biglietti per il Pranzo vengono messi in vendita al pubblico già mesi prima.
Gradoli (VT), Italia Regionlazio
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